Anna Valle. Eleganza e talento - Veneto magazine

Anna Valle. Eleganza e talento

Anna Valle, cresciuta tra il Lazio e la Sicilia, ma veneta d’azione, è una delle attrici italiane più amate. Protagonista di produzioni televisive di grande successo, in cui ha vestito i panni di figure femminili che hanno conquistato i cuori dei telespettatori da “Soraya” ad “Atelier Fontana. Le sorelle della moda”, da “Sorelle” a “La compagnia del cigno”, per citarne solo alcune, si è sempre distinta, oltre che per il talento, per una classe innata e una grande riservatezza. Oggi vive a Vicenza con il marito Ulisse Lendaro, avvocato e produttore, e i due figli. Molto sensibile nei confronti dei temi che riguardano i bambini e le persone più sfortunate, da anni è impegnata nel sociale come testimonial di diverse associazioni tra cui Mission Bambini e Change Onlus. La nuova serie “Le onde del passato”, liberamente ispirata al romanzo Due sirene e un bicchiere di Federica Brunini e diretta da Giulio Manfredonia, ambientata sull’Isola d’Elba, ha debuttato a febbraio su Canale 5 riscuotendo da subito un grande successo.

A breve, dopo il grande successo della serie “Le onde del passato”, sarà impegnata in un nuovo set, può anticiparci qualche cosa?
Sto lavorando a un nuovo progetto, anche questo un giallo come le OdP, per la regia di Fabrizio Costa, ambientato in montagna, dove sono impegnata a cercare di riconquistare mio figlio, che ho dovuto lasciare per anni e che mi crede responsabile di un terribile crimine. 

Nella sua carriera di attrice ha interpretato donne diverse tra loro, a quale si è sentita più vicina? E quale l’ha affascinata di più?
Soraya e Wanda Ferragamo (interpretata per un documentario) sono tra i personaggi che ho amato di più. Conoscere a fondo le loro storie è stato un incontro importante. Per quanto, comunque, ogni donna, anche di fantasia, di cui ho indossato i panni, come Anna Reali per dirne una, mi ha fatto scoprire un lato sconosciuto di me o un modo nuovo di guardare le cose…

Spesso nelle fiction da lei girate sono narrati temi forti come, in quest’ultima la violenza sulle due giovani amiche. Pensa che il cinema e la televisione, nella loro funziona anche sociale, sensibilizzino a sufficienza la collettività circa i temi più critici? 
Il cinema o le serie o la televisione in generale cercano sicuramente di portare all’attenzione del pubblico temi importanti, ma credo che a volte per essere “politicamente corrette”, non siano del tutto libere di raccontare, senza troppi filtri, alcuni temi o personaggi molto più complessi di come li rappresentino.

Prima di intraprendere la carriera di attrice, televisiva e teatrale, è stata una modella, e non dimentichiamo la più bella d’Italia nel 1995, cosa suggerirebbe a una ragazza che desideri abbracciare la recitazione?
A mio avviso questo lavoro deve partire da una forte passione! Dal desiderio di ricerca continua per conoscerlo sempre di più, dalla voglia di sperimentare sul campo, che sia un set o un palcoscenico, anche piccole cose, non per forza eclatanti. Dalla consapevolezza che a volte può essere frustrante, ma che può regalarti un’esplosione di sensazioni.

In un’epoca di massima esposizione attraverso i social media, lei si è sempre distinta per una grande riservatezza, come riesce a proteggere la sua privacy?
A parte alcune cose che con il pubblico è anche in qualche modo “doveroso” condividere o alcuni momenti che vanno concessi (e io solitamente lo faccio con piacere, soprattutto quando percepisco sincera ammirazione e rispetto da parte di chi mi incontra per strada e delicatamente mi chiede una foto o un autografo) per il resto non è poi così complicato ritagliarsi una vita davvero privata… sta nella scelta dei luoghi di vacanza o in cui passi il tuo tempo libero, con la famiglia e gli amici. E in questo io e Ulisse siamo abbastanza bravi direi! 

Vive nel Veneto da diversi anni, i suoi figli stanno crescendo qui, cosa le piace di più di questa regione e delle sue città
Vivo in Veneto da più di 15 anni ormai, anche se passo moltissimo tempo a Roma, e mi sento a casa a Vicenza perché qui sto crescendo i miei figli con Ulisse. In questa piccola, ma bellissima città, viviamo una vita quotidiana all’insegna della normalità, della semplicità, siamo fuori dai giri di pubbliche relazioni che magari invece affronti a Roma o Milano, che non mi dispiacciono, ma sono momenti che scelgo e non fanno parte della vita di tutti i giorni. Qui ho trovato che la maggior parte delle persone rispetta in modo discreto il mio quotidiano e soprattutto quello della mia famiglia. Le infrastrutture funzionano, regalandoci del tempo per poter gestire al meglio la vita che viviamo. Sono molto contenta delle scuole pubbliche che i miei figli frequentano… E poi il plus di vivere a meno di un’ora da Venezia è una splendida opportunità per “rubare” dei momenti romantici in una cornice unica al mondo, a un passo da casa! 

Anna Valle, who grew up between Lazio and Sicily but is Venetian at heart, is one of Italy’s most popular actresses. She has starred in highly successful television productions, playing female characters who have won the hearts of viewers, from Soraya to Atelier Fontana. Le sorelle della moda and La compagnia del cigno, to name but a few, she has always stood out not only for her talent but also for her innate class and great modesty. She now lives in Vicenza with her husband, Ulisse Lendaro, a lawyer and producer, and their two children. Very sensitive to issues concerning children and the less fortunate, she has been involved in social work for many years, including as a spokesperson for various associations such as Mission Bambini and Change Onlus. The new series Le onde del passato (Waves of the past), loosely based on the novel Due sirene e un bicchiere (Two mermaids and a glass) by Federica Brunini and directed by Giulio Manfredonia, set on the island of Elba, premiered in February on Canale 5 and was an immediate hit.

After the great success of the series Le onde del passato, you will soon be working on a new series. Can you give us a preview?
I am working on a new project, also a thriller like Le onde del passato, directed by Fabrizio Costa and set in the mountains, where I try to win back my son, whom I had to leave for years and who thinks I am responsible for a terrible crime.

In your acting career you have played many different women. Which one did you feel closest to? And which one fascinated you the most?
Soraya and Wanda Ferragamo (who she played in a documentary) are among the characters I loved playing the most. Getting to know their stories in depth was an important experience. But every woman I have played, even fictional ones like Anna Reali, to name one, has helped me discover an unknown side of myself or a new way of looking at things…

The TV series you have filmed often deal with strong themes, such as violence against two young friends featured in your latest series. Do you think that cinema and television, in their social function, do enough to make the public aware of the most critical issues? 
Films, series and television in general certainly try to bring important issues to the public’s attention, but I think that sometimes, in order to be “politically correct”, they are not entirely free to portray certain issues or characters that are much more complex than they are portrayed, without too many filters…

Before starting your career as a TV and theatre actress, you were a model, and let’s not forget that you were voted Italy’s most beautiful woman in 1995. What advice would you give to a young girl who wants to become an actress?
In my opinion, this profession must begin with a strong passion! From the desire to always want to learn more, from the desire to experiment in the field, whether on a set or on stage, even with small things, not necessarily spectacular things. Starting with the awareness that it can be frustrating at times, but that it can also lead to an explosion of sensations. 

In an age of maximum exposure through social media, you have always stood out for your great discretion. How do you manage to protect your privacy?
Apart from a few things that it is somehow “necessary” to share with the public, or certain moments that should be allowed (and I usually do so with pleasure, especially when I feel sincere admiration and respect from people I meet on the street who politely ask me for a photo or an autograph), it’s not so complicated to create a truly private life… It’s all about choosing where to go on holiday or where to spend your free time with your family and friends. I’d say Ulisse and I are pretty good at that! 

You have been living in Veneto for several years; your children are growing up here. What do you like most about this region and its cities?
I have lived in Veneto for more than 15 years, although I spend a lot of time in Rome. I feel at home in Vicenza because this is where I raise my children with Ulisse… In this small but beautiful town, we live a normal, simple life, far from the PR scene that you can find in Rome or Milan, which I don’t mind, but they are moments I choose and are not part of everyday life. Here I have found that most people respect my daily life and, above all, that of my family. 

The infrastructure works well and gives us time to manage our lives in the best possible way. I am very happy with the state-run schools my children attend… And then there is the added bonus of living less than an hour from Venice, a wonderful opportunity to ‘steal’ romantic moments in a setting that is unique in the world, just a stone’s throw from home!

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