“Sul nostro mare pur sempre iniquamente conteso, la vela sia una vedetta.”
Gabriele D’Annunzio
Le prime notizie circa la nascita di uno yacht club a Venezia risalgono ai primissimi anni del ’900. Bisogna ricordare, infatti, che già intorno al 1890 alcuni gentiluomini veneziani erano dediti allo sport della vela e guardavano con attenzione alle vicende del Regio Yacht Club Italiano, fondato a Genova nel 1879. Inoltre, la nascita a Trieste nel 1903 dello Yacht Club Adriatico permise ai primi appassionati veneziani di questo sport di avere un punto di riferimento per rendersi conto delle potenzialità e del contributo di cultura, ma anche di salute fisica, che l’andar per mare poteva esercitare, soprattutto sui giovani.
In questo clima si cominciò a parlare della possibilità di fondare, anche a Venezia, un circolo nautico e così nel 1911 nacque La Compagnia della Vela.
Ma vi siete mai chiesti perché il circolo nautico veneziano fu chiamato così?
Fu Gabriele D’Annunzio a deciderne il nome nel 1919. La figura del Vate, che era al massimo della popolarità e stava per ricevere la Medaglia d’Oro al Valor Militare, era di casa a Venezia e socio onorario del club. Il 4 settembre 1919, durante l’importante assemblea straordinaria per ratificare il nuovo statuto sociale, Giovanni Giuriati chiese a D’Annunzio di suggerire un nome che, pur richiamando la vocazione marinara e sportiva della Società, abbandonasse il passato anglicismo e ne caratterizzare meglio l’origine di pura italianità.
In una lettera, ancora oggi esposta presso la sede del circolo a San Marco, si legge che questi ripren- dendo le iniziali di un vecchio motto italiano lodato da Ercole Tasso, “C.D.V. – Custodi, Domine, Vigilantes”, suggerì il nome di Compagnia della Vela. Oggi, oltre alla sede storica, è operativa anche la sede nell’isola di San Giorgio, deputata a Centro Sportivo Nautico di Eccellenza della Compagnia della Vela.