I leoni di Venezia - Veneto magazine

I leoni di Venezia

Il più grande evento culturale e mondano del 1932 fu naturalmente L’Esposizione Internazionale d’Arte Cinematografica collegata alla XVII Biennale di Venezia, durante la quale le proiezioni ebbero luogo nella terrazza dell’Hotel Excelsior e l’inaugurazione nei suoi immensi saloni alla presenza del fondatore il Conte Volpi di Misurata. Tra gli ospiti spiccavano l’ex re di Spagna Alfonso, la principessa Maria Josè, il Principe di Piemonte, il duca di celluloide, i fratelli Lumière. Il cielo, quella sera del 6 agosto 1932, in cui partiva la grande avventura con la proiezione di “Doctor Jeckil and Mister Hyde” di Mamoulian, fu clemente.

La Mostra del Cinema nasceva benedetta dalla sorte, come si evince dall’elenco dei “Leoni d’Oro” che si susseguirono negli anni. La Seconda guerra mondiale bloccò la crescita e i palazzi del Casinò e del Cinema divennero sedi del comando tedesco, mentre lo Stabilimento Bagni venne distrutto dalle bombe. Continuava invece lo sviluppo residenziale con la fioritura delle eleganti ville in stile Liberty. Durante la guerra la Mostra del Cinema aveva trovato sede nel Palazzo Ducale ed era tornata festosamente al Lido nel 1948. Negli anni ’50 si verifica la resurrezione, grazie alla grande popolarità del cinema nel mondo intero e gli alberghi accolsero così, accanto alla nobiltà, famosi attori e registi.

Naturally, the most internationally famous and important cultural event was the International Film Festival, which opened in 1932, linked to the 17th Venice Biennale. During the festival, film projections took place on the terrace of the Hotel Excelsior and the festival opening was given in the hotel’s huge salons in the presence of its founder, Count Volpi. Among the guests were the former king of Spain, Alfonso, princess Maria Jos., the prince of Piedmont, the Duke of Mirando and even the inventors of the new celluloid art, the Lumière brothers. That night of the 6th of August 1932 when the great adventure began with the projection of “Doctor Jeckyl and Mister Hyde” by Mamoulian, the sky was merciful.

The cloudless sky was seen as an omen that the Film Festival had been born blessed by the stars, as you can see from the list of the Golden Lions “Leoni d’oro” given in the appendix and read the titles of the films projected at the Palazzo del Cinema, a modernist building, which was opened with the 5th Exhibition in 1937 and at the Casino, a build ing of unique pomp in those years, inaugurated in 1938, and which, in 2008, marks its 70th anniversary. The second world war arrested the growth and the palaces of the Casino and the Cinema became seats of the German command, while the Stabilimento Bagni was destroyed by bombs. However, residential development continued with the building of the elegant Liberty villas. During the war, the Film Festival found its seat in the Doge Palace and only returned to the Lido in 1948. During the 50s, a resurrection took place, thanks to the immense popularity of cinema throughout the whole world and, thus, the hotels welcomed, alongside the nobility, famous actors and film directors.

Foto di Marta Marcolin

Nell’immaginario mondiale il Lido e Venezia sono tutt’uno e l’incanto della vicinissima e celebre città è stato ed è fondamentale per la fortuna del Lido e del suo Festival. L’affascinante città è per sua natura da sempre stata un set ideale. La stessa Venezia è stata ambitissima come luogo di ambientazione e come soggetto cinematografico fin dall’epoca dei fratelli Lumière, poi dalla “Venezia minore” (1942) e negli altri film dell’innamorato e sognatore Francesco Pasinetti, fino ai capolavori di Luchino Visconti, “Senso” (1954) e “Morte a Venezia” (1971), al decadente “Anonimo Veneziano” di Enrico Maria Salerno (1970) a “Pane e Tulipani” di Silvio Soldini (2000) e agli innumerevoli altri film per i quali l’affascinante città è per sua natura un set ideale. La videoteca Pasinetti, voluta negli anni Ottanta e nata nel 1991, oggi è fornita di 5.000 titoli e almeno la met. sono legati a Venezia. Ricordo fra i più interessanti film d’autore “Yuppi Du” (1975) di Adriano Celentano, il “Casanova” (1976) di Federico Fellini, “Don Giovanni” di Joseph Losey (1979), “La chiave” (1983) di Tinto Brass, “Tutti dicono I love you” (1996) di Woody Allen, “Lunedì mattina” (2002) di Otar Joseliani.

In the world’s imagination, the Lido and Venice are one and the same, and the enchantment of the nearby and celebrated city has been, and is, fundamental to the fortune and success of the Lido and its Festival. Venice itself has been coveted as a film set and subject since the time of the Lumière brothers, from the “Venezia minore” (1942) and the other films of the lover and dreamer Francesco Pasinetti, to the masterpieces of Luchino Visconti, “Senso” (1954) and “Death in Venice” (1971), from the decadent Enrico Maria Salerno’s “Anonimo Veneziano” (1970) to “Pane e Tulipani” directed by Silvio Soldini (2000) and the countless other films for which the fascinating city is by its nature, an ideal set. The video library Pasinetti, planned in the 80s and established in 1991, is today endowed with five thousand titles and at least half of these are linked to Venice. I would like to mention among the most interesting art films Adriano Celentano’s “Yuppi Du” (1975), Fellini’s “Casanova” (1976), “Don Giovanni” directed by Joseph Losey (1979), “La chiave” (1983) by Tinto Brass, “Everybody says I love you” (1996) by Woody Allen, “Lunedì mattina” (2002) by Otar Joseliani.

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