La Treviso del futuro - Veneto magazine

La Treviso del futuro

Sindaco Mario Conte, ha appena iniziato il suo secondo mandato come Sindaco della città di Treviso dopo aver ricevuto un grandissimo consenso alle recenti elezioni amministrative. Quali sono i suoi obiettivi per la Treviso del futuro?

Ovviamente c’è un tema che sta a cuore a tutti quanti, dai più giovani ai meno giovani, che è il tema della sostenibilità ambientale. Ci ha portato ad essere per tre anni consecutivi tra le migliori dieci città europee. Da questo punto di vista vogliamo continuare con grande convinzione con una politica sempre più sostenibile sotto tutti i punti di vista. Poi c’è il tema ovviamente della Città Universitaria, stiamo dialogando in modo molto proficuo con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e con l’Università di Padova, per arrivare nel 2025 ad una comunità di studenti universitari di circa seimila unità, incrementando i corsi, e migliorando l’ospitalità, i servizi, diventando di fatto sotto tutti i punti di vista una vera e propria città universitaria. Poi c’è il tema sociale, per  l’attenzione perchè quando parliamo di sociale nella nuova visione di città ci sono anche cultura, sport, e non solo la cura della persona, che per noi e sarà fondamentale.

Dagli anziani ai bambini, dalle persone con disabilità a tutte le fasce di età della nostra comunità  la persona è al centro. La politica lo ha sempre detto di mettere la persona al centro e noi qui lo stiamo facendo. Intendiamo prenderci cura di tutti gli aspetti: non soltanto quelli economici, quelli sanitari, o quelli psicologici, ma anche dal punto di vista morale attraverso la cultura e lo sport, con la volontà di costruire un nuovo modello sociale, perchè i problemi che stiamo vedendo non solo a Treviso ma in tutta la comunità, evidenziano come ci sia stato un salto in avanti nel tempo, mentre da parte istituzionale forse siamo fermi ancora a qualche decennio fa. Noi vogliamo costruire un nuovo modello sociale che tenga conto anche dei cambiamenti, dalle tecnologie alle sensibilità, e quelli che sono i bisogni della nostra comunità. Fondamentalmente sono questi i punti focali su cui ci concentreremo nei prossimi 5 anni, senza dimenticare i lavori pubblici, le infrastrutture, il PNRR, ovviamente andranno avanti con altrettanta importanza. Fondamentalmente che la Treviso del futuro sia una città sostenibile sotto tutto i punti di vista, ambientale, sociale, ecc.

Mayor Mario Conte, you have just begun your second term as Mayor of the city of Treviso after receiving a huge consensus in the recent local elections. What are your goals for the Treviso of the future?

Obviously, there is an issuer that is close to everyone’s heart, from the youngest to the oldest, and that is environmental sustainability. It has led us to be among the best ten European cities for three years in a row. From this point of view, we want to continue with great conviction with a policy that is increasingly sustainable, in all respects. Then there is, of course, the issue of the University City, and we are in a very productive dialogue with the Ca’ Foscari University of Venice and the University of Padua, in order to achieve a university student community of around six thousand by 2025, increasing the number of classes, and improving hospitality, services, thus becoming a true university city in all aspects. Then there is the social issue, but it is important to be careful because when we speak of social issues in the new vision of the city, we also mean culture, and sport, not just personal care, which for us is and will be fundamental.

People are at the core of our community, from the elderly to children, from people with disabilities to all age groups. Politics has always been about putting the person at the centre and here we are doing exactly that. We intend to take care of all aspects: not only the financial, medical, or psychological ones, but also the moral, through culture and sport, with the intention of building a new social model, because the problems we are seeing not only in Treviso but throughout the community, show how there has been a leap forward in time, while on the institutional side we are perhaps still stuck a few decades ago. We want to build a new social model that also takes into account the changes, from technologies to people’s feelings, and the needs of our community. Fundamentally, these are the focal points on which we will concentrate in the next five years, without neglecting public works, infrastructures, the PNRR, which will obviously be equally important. Essentially the Treviso of the future will be a sustainable city in all aspects, environmental, social, etc.

La percezione all’esterno è che Treviso abbia una propria identità ben precisa, una volta il turista veniva a Treviso perchè era vicina a Venezia, oggi viene a Treviso perchè è una bella città.

Questo è stato il vero salto di qualità che siamo riusciti a far fare a Treviso. Treviso ha una propria anima e vanta caratteristiche proprie che la rendono esclusiva tanto da farla scegliere. Penso alla storia, all’arte, alla cultura, alla bellezza, all’enogastronomia, ai paesaggi naturalistici, penso allo sport. Abbiamo un ventaglio di proposte e di attrattività che ci rendono davvero unici. Noi su questo vogliamo continuare a spingere semplicemente raccontandoci, quindi senza snaturarci perchè la cosa bella è che dobbiamo semplicemente comunicare al mondo quando siamo belli, mentre in passato ci siamo preoccupati di diventare belli, oggi belli lo siamo e dobbiamo raccontarci e credo che lo stiamo facendo nel migliore dei modi.

Quanto conta la passione nel suo lavoro di Sindaco?

Nel mio caso è tutto, la passione e l’amore nei confronti della città e dei cittadini è alla base dell’impegno quotidiano, delle progettualità, anche nell’affrontare le difficoltà, lo si fa sempre con una grande passione e con senso di responsabilità, con spirito di servizio nei confronti dei cittadini. Oggi ancor di più perchè ho superato “l’esame di maturità” che è stata la tornata elettorale dove ho ricevuto davvero tanta fiducia da parte dei cittadini. Una fiducia che va ricambiata.

Un appuntamento importante per il Paese saranno le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, Treviso si vuole far trovare pronta e c’è questa ciliegina della candidatura come “Capitale Europea della Cultura 2026”.

Le Olimpiadi non devono essere un punto di arrivo, un traguardo, ma devono essere un passaggio nel percorso di crescita del territorio, il nostro percorso comincia adesso con il dossier Capitale della Cultura 2026 che parte proprio da Piazza dei Signori e arriva sulle cime delle Dolomiti, perch. in realtà noi ci presentiamo come un territorio non soltanto come una città, ci presentiamo con una visione, con delle caratteristiche che ci vedono esclusivi, ovviamente ho condiviso questo anche con il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, che ringrazio per l’opportunità rappresentata dalle Olimpiadi, che tanto significa per il territorio, ed è riuscito a conquistare, sta a noi adesso creare un percorso di avvicinamento e di convivenza con le Olimpiadi che possa generare anche nuove iniziative nel dopo-Olimpiadi. Le Olimpiadi devono essere un trampolino di lancio e non un traguardo.

Grazie Sindaco Mario Conte e buon lavoro!

Andrea Vidotti

The perception from the outside is that Treviso has its own distinct identity. Once the tourists came to Treviso because it was close to Venice, today they come to Treviso because it is a beautiful city. 

This was the real leap forward we managed to take in Treviso. Treviso has its own soul and boasts its own characteristics that make it exclusive enough to be chosen. I am thinking of history, art, culture, beauty, food and wine, natural landscapes, I am thinking of sport. We have a range of proposals and attractions that make us truly unique. We want to continue to push on that by simply telling our story, without losing our identity, because the great thing is that all we have to do is tell the world about how beautiful we are; whereas in the past we were concerned with becoming beautiful, today we are beautiful and we have to tell our story, and I believe we are doing this in the best possible way.

How important is passion in your job as mayor?

In my own case it is everything, passion and love for the city and its citizens is the key to my daily commitment, to planning, even when facing problems, I always do it with great passion and with a sense of responsibility, in a spirit of service to our citizens. Today even more so because I have passed the ‘maturity test’ of the electoral round where I really received a lot of trust from the citizens. A trust that must be reciprocated.

An important appointment for the country will be the Winter Olympics Milano-Cortina 2026. Treviso wants to be ready for it and there is this cherry on top: the candidature as ‘European Capital of Culture 2026’.

The Olympics shouldn’t be a point of arrival, a finish line, but should be a step in the path of the territory’s growth. Our path begins now with the Capital of Culture 2026 dossier that starts from Piazza dei Signori and arrives on the peaks of the Dolomites, because we actually present ourselves as a whole territory not only as a city, we present ourselves with a vision, with characteristics that see us as exclusive. Of course I have also shared this with the President of the Regione del Veneto Luca Zaia, whom I thank for the opportunity presented to us by the Olympics, which means so much for the territory, and that he has managed to win over; it is up to us now to create a path of approach and coexistence with the Olympics that can also generate new initiatives in the post-Olympics years. The Olympics must be a steppingstone and not a finishing line.

Thank you, Mayor Mario Conte and good work!

Andrea Vidotti

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