SSD Dolomiti Bellunesi, la squadra delle montagne Patrimonio dell'Umanità - Veneto magazine

SSD Dolomiti Bellunesi

La squadra delle montagne Patrimonio dell’Umanità

Presidente De Cian, la promozione in Serie C della Dolomiti Bellunesi è un traguardo storico, il coronamento di un sogno nato dalla fusione di tre realtà, Belluno, San Giorgio Sedico e Union Feltre. Può raccontarci l’emozione di questo momento e come vede il futuro della società in questo nuovo, prestigioso campionato?
È un’emozione fortissima: la promozione in Serie C corona un progetto di quattro anni. Abbiamo dimostrato che l’unione delle forze porta a traguardi ambiziosi, una vittoria per tutto il territorio. La Lega Pro è una sfida affascinante che affronteremo con la consapevolezza di chi si è meritato questa opportunità e con la voglia di continuare a crescere insieme.

L’obiettivo è far sì che “il territorio provinciale si identifichi nella squadra delle montagne patrimonio dell’umanità”. Come lavorate per questo senso di appartenenza e quali iniziative avete in programma per coinvolgere ulteriormente la comunità bellunese?
Vogliamo che la Dolomiti Bellunesi sia la squadra dell’intera provincia. Per questo, abbiamo avviato iniziative come allenamenti aperti, incontri e collaborazioni con associazioni locali. Sentendoci parte di un contesto più ampio.

Oltre all’ambizione di una prima squadra protagonista in Serie C, avete un forte focus sul settore giovanile. In che modo la fusione ha potenziato le risorse e le opportunità per i giovani atleti, lo sviluppo femminile e l’inclusione di ragazzi con difficoltà?
Oggi contiamo su un settore giovanile di qualità, cuore pulsante della nostra società. Per il settore femminile, lavoriamo per ampliare l’offerta e creare un percorso strutturato. Parallelamente, vogliamo essere un club inclusivo, accogliendo ragazzi con disabilità o fragilità per offrire loro esperienze educative e sportive.

Il vostro progetto è sostenuto da un pool di realtà del territorio, con Sportful come main sponsor. Quanto è stato cruciale il loro contributo, soprattutto considerando le complessità di una fusione?
Il contributo delle aziende locali è stato ed è fondamentale, non solo economicamente ma anche culturalmente. Senza la loro fiducia, il progetto non si sarebbe consolidato. Sportful, in particolare, è stato un partner strategico fin da subito, credendo in un’idea di squadra che va oltre il campo e si radica profondamente nella comunità.

Sportful, legato alla Manifattura Valcismon, è un marchio internazionale. In che modo la collaborazione con la famiglia Cremonese a capo di un’azienda di tale calibro si traduce in un beneficio reciproco?
Questa partnership si basa sulla condivisione di valori profondi come l’identità territoriale, l’etica del lavoro e la spinta all’eccellenza. Inoltre, il rapporto umano con la famiglia Cremonese è un privilegio.

Al di là del supporto finanziario, quali sono le sinergie che si creano con i vostri sponsor? C’è un coinvolgimento attivo delle aziende nel progetto?
Il nostro obiettivo è costruire relazioni autentiche e durature con i partner. Non ci limitiamo alla visibilità: coinvolgiamo attivamente gli sponsor tramite eventi e progetti di responsabilità sociale. 

Considerando l’importanza del territorio, come selezionate i vostri partner e cosa cercate in un’azienda che decide di affiancare la Dolomiti Bellunesi? C’è spazio per nuove collaborazioni?
Cerchiamo aziende che credano nello sviluppo di questa provincia, che vogliano crescere con noi e vedano nel calcio uno strumento di coesione e visibilità positiva. C’è assolutamente spazio per nuove collaborazioni: il nostro progetto è in crescita e vogliamo aprirlo a realtà che, come noi, desiderano contribuire a costruire qualcosa di significativo.

President De Cian, the promotion of Dolomiti Bellunesi to Serie C is a historic achievement and the culmination of a dream born from the merger of three clubs: Belluno, San Giorgio Sedico and Union Feltre. Could you share with us your feelings at this moment and your vision for the club’s future in this new, prestigious league?
It’s an overwhelming emotion. Promotion to Serie C is the crowning glory of a four-year project. We have shown that joining forces can achieve ambitious goals — a victory for the whole area. Lega Pro is a fascinating challenge that we will face with the awareness that we have earned this opportunity, and with the desire to continue growing together.

The goal is to ensure that ‘the province identifies with the team of the mountains, a World Heritage Site’. What initiatives are you planning to foster this sense of belonging and further involve the Belluno community?
We want Dolomiti Bellunesi to represent the entire province. To this end, we have launched initiatives such as open training sessions and collaborations with local associations. We feel part of a wider context.

As well as your ambition to have a first team competing in Serie C, you also have a strong focus on youth development. In what ways has the merger enhanced the resources and opportunities available to young athletes, the development of women’s football, and the inclusion of young people facing challenges?
Today, we have a high-quality youth sector which forms the beating heart of our club. Regarding women’s football, we are working to expand our offering and create a structured pathway. At the same time, we want to be an inclusive club that welcomes children with disabilities or vulnerabilities, offering them educational and sporting experiences.

Your project is supported by a number of local organisations, with Sportful acting as the main sponsor. How crucial has their contribution been, especially considering the complexities of a merger?
The contribution of local businesses has been and continues to be fundamental, both economically and culturally. Without their support, the project would never have got off the ground. Sportful, in particular, has been a strategic partner from the outset, believing in a team spirit that transcends the pitch and is firmly embedded in the community.

Sportful is linked to Manifattura Valcismon and is an international brand. How does collaborating with the prestigious Cremonese family translate into mutual benefits?
This partnership is based on shared values such as territorial identity, a strong work ethic, and a commitment to excellence. Furthermore, forming a personal relationship with the Cremonese family is a privilege.

Beyond financial support, what synergies are created with your sponsors? Are companies actively involved in the project?
Our goal is to build authentic and lasting relationships with our partners. We don’t just focus on visibility; we actively engage our sponsors through events and social responsibility projects.

Given the importance of the area, how do you select your partners, and what qualities are you looking for in a company that decides to support Dolomiti Bellunesi? Is there room for new collaborations?
We are looking for companies that believe in developing this province, want to grow alongside us, and view football as a means of fostering unity and positive visibility. There is definitely room for new partnerships: our project is growing, and we want to open it up to organisations that want to contribute to building something meaningful, just like us.

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