Tra Lio e Lio - Veneto magazine

Tra Lio e Lio

Un percorso ciclabile di pura natura.

In linea d’aria sono distanziate da poche centinaia di metri percorribili solo con la barca, eppure quella quarantina di chilometri che separa via terra le due località di Lio Piccolo, in comune di Cavallino Treporti, e Lio Maggiore, in comune di Jesolo, sembrano diventare una sorta di campionario degli scorci più belli che la laguna sa regalare. Un percorso ciclabile di pura natura, per la maggior parte su strada bianca e lungo il quale, tra Punta Sabbioni e il centro del Cavallino, è in fase di ultimazione la celebre ciclabile sull’acqua che corre lungo la statale e si affaccia sulla laguna, parzialmente inaugurata il 5 luglio.

La partenza è dalla piazza antistante la chiesa del piccolo e giustamente celebrato borgo di Lio Piccolo, da dove è possibile anche una breve deviazione su sterrato direttamente sulla laguna abitata da aironi. Una volta imboccato il lembo di terra asfaltato che conduce a Treporti, circondati dal gioco di terre emerse e acque tipico della laguna, si prosegue sempre su strada a fianco della futura ciclabile esposta, potendone ammirare il lungo nastro fino al tratto realmente imboccabile e dove una postazione a cuore permette ai più romantici di immortalarsi con lo sfondo delle bricole, quei grossi pali che, a gruppi di tre, indicano i canali navigabili per la profondità dell’acqua anche con bassa marea.

La ciclabile prosegue poi nel tratto pre-esistente, che congiunge il mare fermo con l’argine sinistro del fiume Sile, e che assume da qui il nome di GiraSile. Lo scenario si trasforma, dapprima grazie alla lunga infilata di barche che conducono al ponte girevole, poi con la particolarità del canale che porta a nord, lungo il quale sono disseminati casoni da pesca, con le reti spesso a picco sull’acqua. La strada bianca conduce fino a Jesolo paese, che ci accoglie tra i suoi fiori sui ponti, per ritornare asfaltata fino al bivio di Caposile, da dove si imbocca il percorso sterrato di sei chilometri che sbocca all’agriturismo La Barena, attraverso acque e canali con campi coltivati.

L’argine che separa la strada di Lio Maggiore dalla laguna è postazione privilegiata, con le sue panchine e sedie, per osservare il panorama fatto di barene e di attracchi per le barche, mentre lungo il camminamento è facile trovare tabelle che sottolineano la rilevanza strategica di queste zone durante la Prima Guerra Mondiale.

Magico, poi, il rientro in barca con le biciclette, effettuabile solo su prenotazione e solo in stagione: il giusto premio, assieme ad una sosta per degustare i granchi dell’agriturismo, dopo una pedalata che apre il cuore, più ancora di allenarlo.

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